Seminagione con grande varietà sul coltivato, regione di Würzburg, Germania

Nell’ambito del progetto pilota “Con i corridoi biologici nel paesaggio culturale”, due Comuni della regione di Würzburg puntano a creare, nel giro di cinque anni, un complesso sistema di corridoi biologici. Si tratta al contempo di disinnescare i potenziali conflitti fra diversi utenti del territorio, fra cui gli agricoltori e i selvicoltori, i cacciatori, gli ambientalisti, i turisti e gli sportivi.

A questo scopo sono state sviluppate diverse miscele di semenze, ricche di specie selvatiche e coltivate, seminate prevalentemente su superfici arative dismesse. In fase di attuazione del progetto si punta ad utilizzare gli strumenti esistenti dello sviluppo strutturale agricolo, quali misure ambientali agricole, scambio e messa a riposo di superfici agricole, di combinarli con nuove misure e svilupparli. Per la gestione del progetto è stato istituito un team interdisciplinare composto da biologi, forestali e curatori del paesaggio. Sono stati coinvolti anche numerosi enti pubblici, fra cui l’ufficio agricoltura, l’ufficio forestale e l’associazione di tutela del paesaggio. Oltre a questi sono stati coinvolti anche agricoltori, cacciatori e rappresentanti dei Comuni.

© Hermann / pixelio.de
© Hermann / pixelio.de

In una prima fase sono state esaminate le esigenze della popolazione nei confronti del paesaggio agricolo. A tal fine sono stati effettuati dei sondaggi da cui è risultato che la maggior parte della popolazione della regione auspica una maggiore diffusione dei bordi delle carreggiate con piante a seme, siepi e boschetti campestri, con specchi d’acqua e prati con radi alberi da frutto.

Sono state individuate le varie possibilità per tenere conto dei desideri della popolazione nella creazione di corridoi biologici. Si è potuto constatare che la creazione di strutture permanenti (siepi, boschetti campestri) sui terreni arabili prevalentemente buoni sarebbe stata difficile e possibile solo insieme a misure di compensazione e sostitutive. Pertanto, un aspetto importante dei corridoi biologici è stata la promozione di fanerogame sulle superfici arabili. A questo scopo le sementi ricche di specie selvatiche che nel corso del progetto sono state ulteriormente sviluppate e orientate in base alle esigenze di determinate specie animali, sono state sparse su superfici arative dimesse. Sono state sviluppate diverse miscele di sementi, fra cui una miscela di fiori recisi particolarmente adatta per le periferie dei centri abitati e le superfici incolte nei paesi veri e propri. Un criterio importante delle mescole di sementi era è l’assenza di problemi a livello agricolo e la possibilità di ricondurre le superfici in ogni momento al loro convenzionale processo di produzione. Oltre a ciò sono state utilizzate appositamente piante autoctone.

Bilancio

Per un gran numero di specie, le superfici di semina ricche di specie selvatiche offrono risorse alimentari e copertura in un paesaggio agricolo altrimenti poco ricco. L’importanza delle superfici seminative per la protezione delle specie ha potuto essere documentata con numerosi studi scientifici di accompagnamento su uccelli e invertebrati (carabidi, ragni, farfalle diurne). E’ stata riscontrata anche la presenza di specie nidificanti nelle siepi (p. es. l’averla piccola [Lanius collurio]).

Oltre a questo, da un sondaggio promosso al termine del progetto risulta che le piante da fiore sono particolarmente apprezzate da agricoltori, cacciatori e dalla popolazione locale. Complessivamente nell’ambito del progetto è stato inverdito il 3,56% della superficie del Comune e quindi l’8% della superficie agricola produttiva. Il finanziamento di tali superfici può essere coperto attraverso le misure agro-ambientali. Un finanziamento innovativo è costituito da un contributo finanziario dei cacciatori e dei Comuni, anch’essi beneficiari della misura. Il progetto nel suo complesso ha messo in evidenza che proprio nel paesaggio intensamente sfruttato, le semine ricche di specie selvatiche rappresentano un’ottima opportunità per ricreare corridoi biologici attrattivi ed ecologicamente efficaci.

Le superfici di semina ricche di specie, p. es. programmi che interessano i bordi dei campi, sono parte integrante di numerosi programmi agro-ambientali. Attraverso il progetto “Con i corridoi biologici nel paesaggio culturale” è stato analizzato in dettaglio la creazione mirata di habitat su superfici dimesse nell’ambito della realizzazione di corridoi biologici. Risultati analoghi sono stati presentati nel progetto finanziato dal DBU “Habitat terreno a maggese” che si occupa della possibilità di gestire i terreni a riposo conformemente alle esigenze della fauna selvatica, sulla base degli strumenti per il controllo dei mercati agrari (messa a riposo delle terre) in Germania.

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Massnahme/ Measure

Artenreiche Ansaaten auf Ackerflächen
Species rich seeding on agricultural fields

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